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Che cos'è il Calcolo Distribuito PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario   
Domenica 18 Novembre 2007 00:00

Che cos'è il calcolo distribuitoNel mondo esistono numerosi istituti di ricerca che necessitano di una grande capacità e potenza di calcolo, facendo uso di complessi software che richiedono in genere super-computers, dal costo molto elevato. Come fare a soddisfare una così grande richiesta? Alcuni ricercatori dell'Università di Berkeley, California, hanno capito che una possibile via per abbattere i costi della ricerca scientifica consiste nel fare in modo di distribuire il lavoro di 'elaborazione dati' a chiunque sia in possesso di un personal computer e voglia donare volontariamente le risorse inutilizzate del proprio pc (portatile o desktop non importa). Questo è in estrema sintesi il concetto di calcolo distribuito: un istituto di ricerca anziché acquistare un cosiddetto super-computer, potentissimo e costosissimo (anche perché necessita di un adeguato locale climatizzato) può adottare un sistema di "calcolo distribuito".

L'idea è quella di consentire a chiunque voglia liberamente partecipare, grazie al proprio personal computer, la ricezione di una piccola parte di lavoro che deve esser elaborata dal pc stesso e poi ritrasmessa. In altre parole il "calcolo distribuito" consente di unire la forza volontaria di migliaia di computer per realizzare enormi potenze di calcolo, sfruttando di fatto le risorse inutilizzate dei computer offerti volontariamente.
Ed è così che i ricercatori del progetto SETI dell'Università di Berkeley hanno sviluppato il progetto BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing).
Scopri cosa è BOINC e come funziona, leggi qui.

 
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