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Re-play: omaggio a Steve Reich e Music in exile PDF Stampa E-mail
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Scritto da astromario   
Mercoledì 02 Aprile 2008 08:44

Re-play

martedì 1 aprile – ore 21.00
sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica
viale Pietro De Coubertin 30, Roma

Music in exile

sabato 5 aprile – ore 17.30
aula magna
piazzale Aldo Moro 5, Roma

Due appuntamenti prestigiosi per la Sapienza con l’Istituzione universitaria dei concerti.
Il 1 aprile la Iuc organizza una serata in trasferta all’Auditorium Parco della musica, in collaborazione con Musica per Roma nell’ambito della rassegna “Contemporanea”, curata da Guido Barbieri e Oscar Pizzo.
L'evento in programma rappresenta la serata inaugurale dell'omaggio dedicato al compositore statunitense Steve Reich, che si articolerà in più giorni, con diversi appuntamenti.
“Proverb” e “Tehillim”, i due capolavori vocali di Steve Reich, che fu ospite della Iuc dodici anni fa, sono al centro del programma del concerto e verranno eseguiti dall' ensemble Ars Ludi, il collaudato gruppo di percussionisti italiani a cui si affiancano in questa occasione altri musicisti e il Ready-Made ensemble. Steve Reich siederà alla consolle e curerà la regia del suono. Nel prologo della serata, saliranno sul palco della sala Sinopoli il coro Ha Kol e il cantore della Sinagoga di Ashkelon, Emil Zrihan, per l'esecuzione di canti ebraico/sefarditi e ebraico/romani.
Considerato il padre del minimalismo (benché egli stesso rifiuti questa definizione), Steve Reich è vincitore di 2 Grammy awards. È stato inoltre insignito di prestigiosi riconoscimenti: la rivista “Musical America” lo ha nominato compositore dell’anno nel 2000; nel 2006/2007 in occasione del suo settantesimo compleanno ha ricevuto in Giappone l’Imperial award in music e il Polar prize dalla Reale accademia di musica svedese; è membro – tra l’altro - della Franz Liszt Academy di Budapest e del Chubb fellowship della Yale University.
Definito uno dei quattro controtenori più bravi al mondo Emil Zrihan è il cantore della più grande Sinagoga dell’antichissima città di Ashkelon. Il suo percorso ha attraversato le culture arabe e il mondo ebraico nei paesi del Nord Africa; è per questa ragione che nella sua musica si combinano influenze arabe e andaluse con la liturgia del popolo ebraico.

Sabato 5 aprile, invece, nell’aula magna della Sapienza, Gottfried Wagner, pronipote del grande compositore Richard Wagner, precederà, con una vivace conferenza multimediale, l’esecuzione di musiche di Aldo Finzi e Mieczyslaw Weinberg da parte dell’Ensemble Arc. Una serata dedicata al ricordo dei moltissimi che hanno sofferto le oppressioni del regime nazista, sopportando un esilio pesante e umiliante, esilio non solo dalla propria terra, ma anche come cancellazione della propria identità artistica, come gli stessi Finzi e Weinberg.
Musicologo, scrittore e regista, Gottfried Wagner ha ricevuto il Premio Anna Frank dal Centro studi sull’Olocausto di Filadelfia per il suo impegno umanitario a favore del dialogo fra tedeschi ed ebrei ed ha fondato il Postholocaust dialogue group. Ha realizzato numerose conferenze multimediali affrontando temi quali la cultura nei campi di concentramento e la musica wagneriana. La sua biografia “Il Crepuscolo dei Wagner” è stata pubblicata in sette lingue e ha suscitato un vivace dibattito.
Aldo Finzi, compositore vissuto tra Milano e Torino (1897-1945), sta conoscendo negli ultimi anni una felice riscoperta. Finzi, che per vari motivi (tra cui la prolungata clandestinità e la dispersione di alcuni suoi spartiti) è rimasto a lungo ineseguito, godette invece, all’inizio della sua storia artistica negli anni ’30, della stessa notorietà di giovani compositori come Petrassi e Malipiero. Come ricorda il figlio Bruno, che presenzierà al concerto, le ultime parole di suo padre sul letto di una prematura morte furono “fate eseguire la mia musica”.
Non la clandestinità ma l’emigrazione in altra patria fu invece il terreno in cui dovette muoversi Mieczyslaw Weinberg (1919-1996). Nato a Varsavia fu costretto a scappare in Russia nel 1939, dopo lo sterminio della sua famiglia. Ebbe intensi rapporti musicali e di amicizia con Šostakovic, che intercedette per lui durante le persecuzioni antiebraiche del regime staliniano. Weinberg stesso si riteneva creatura di Šostakovic, avendone pienamente appreso ed elaborato il discorso compositivo. Oggi Weinberg è celebrato, con Šostakovice Prokof’ev, come uno dei più importanti compositori dell’era sovietica.
Costituito dai migliori solisti canadesi, l’Ensemble Arc è il complesso da camera residente del Royal conservatory of music di Toronto. “On the threshold of hope”, uno dei CD realizzati dal gruppo e dedicato alla musica di Weinberg, ha ricevuto una nomination per i Grammy Award del 2008.

 


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