Re-play martedì 1 aprile – ore 21.00 sala Sinopoli - Auditorium Parco della Musica viale Pietro De Coubertin 30, Roma Music in exile sabato 5 aprile – ore 17.30 aula magna piazzale Aldo Moro 5, Roma Due appuntamenti prestigiosi per la Sapienza con l’Istituzione universitaria dei concerti. Il 1 aprile la Iuc organizza una serata in trasferta all’Auditorium Parco della musica, in collaborazione con Musica per Roma nell’ambito della rassegna “Contemporaneaâ€, curata da Guido Barbieri e Oscar Pizzo. L'evento in programma rappresenta la serata inaugurale dell'omaggio dedicato al compositore statunitense Steve Reich, che si articolerà in più giorni, con diversi appuntamenti. “Proverb†e “Tehillimâ€, i due capolavori vocali di Steve Reich, che fu ospite della Iuc dodici anni fa, sono al centro del programma del concerto e verranno eseguiti dall' ensemble Ars Ludi, il collaudato gruppo di percussionisti italiani a cui si affiancano in questa occasione altri musicisti e il Ready-Made ensemble. Steve Reich siederà alla consolle e curerà la regia del suono. Nel prologo della serata, saliranno sul palco della sala Sinopoli il coro Ha Kol e il cantore della Sinagoga di Ashkelon, Emil Zrihan, per l'esecuzione di canti ebraico/sefarditi e ebraico/romani. Considerato il padre del minimalismo (benché egli stesso rifiuti questa definizione), Steve Reich è vincitore di 2 Grammy awards. È stato inoltre insignito di prestigiosi riconoscimenti: la rivista “Musical America†lo ha nominato compositore dell’anno nel 2000; nel 2006/2007 in occasione del suo settantesimo compleanno ha ricevuto in Giappone l’Imperial award in music e il Polar prize dalla Reale accademia di musica svedese; è membro – tra l’altro - della Franz Liszt Academy di Budapest e del Chubb fellowship della Yale University. Definito uno dei quattro controtenori più bravi al mondo Emil Zrihan è il cantore della più grande Sinagoga dell’antichissima città di Ashkelon. Il suo percorso ha attraversato le culture arabe e il mondo ebraico nei paesi del Nord Africa; è per questa ragione che nella sua musica si combinano influenze arabe e andaluse con la liturgia del popolo ebraico.
Sabato 5 aprile, invece, nell’aula magna della Sapienza, Gottfried Wagner, pronipote del grande compositore Richard Wagner, precederà , con una vivace conferenza multimediale, l’esecuzione di musiche di Aldo Finzi e Mieczyslaw Weinberg da parte dell’Ensemble Arc. Una serata dedicata al ricordo dei moltissimi che hanno sofferto le oppressioni del regime nazista, sopportando un esilio pesante e umiliante, esilio non solo dalla propria terra, ma anche come cancellazione della propria identità artistica, come gli stessi Finzi e Weinberg. Musicologo, scrittore e regista, Gottfried Wagner ha ricevuto il Premio Anna Frank dal Centro studi sull’Olocausto di Filadelfia per il suo impegno umanitario a favore del dialogo fra tedeschi ed ebrei ed ha fondato il Postholocaust dialogue group. Ha realizzato numerose conferenze multimediali affrontando temi quali la cultura nei campi di concentramento e la musica wagneriana. La sua biografia “Il Crepuscolo dei Wagner†è stata pubblicata in sette lingue e ha suscitato un vivace dibattito. Aldo Finzi, compositore vissuto tra Milano e Torino (1897-1945), sta conoscendo negli ultimi anni una felice riscoperta. Finzi, che per vari motivi (tra cui la prolungata clandestinità e la dispersione di alcuni suoi spartiti) è rimasto a lungo ineseguito, godette invece, all’inizio della sua storia artistica negli anni ’30, della stessa notorietà di giovani compositori come Petrassi e Malipiero. Come ricorda il figlio Bruno, che presenzierà al concerto, le ultime parole di suo padre sul letto di una prematura morte furono “fate eseguire la mia musicaâ€. Non la clandestinità ma l’emigrazione in altra patria fu invece il terreno in cui dovette muoversi Mieczyslaw Weinberg (1919-1996). Nato a Varsavia fu costretto a scappare in Russia nel 1939, dopo lo sterminio della sua famiglia. Ebbe intensi rapporti musicali e di amicizia con Å ostakovic, che intercedette per lui durante le persecuzioni antiebraiche del regime staliniano. Weinberg stesso si riteneva creatura di Å ostakovic, avendone pienamente appreso ed elaborato il discorso compositivo. Oggi Weinberg è celebrato, con Å ostakovice Prokof’ev, come uno dei più importanti compositori dell’era sovietica. Costituito dai migliori solisti canadesi, l’Ensemble Arc è il complesso da camera residente del Royal conservatory of music di Toronto. “On the threshold of hopeâ€, uno dei CD realizzati dal gruppo e dedicato alla musica di Weinberg, ha ricevuto una nomination per i Grammy Award del 2008.
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