| BOINC: domande frequenti |
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| Scritto da Mario | |||
| Domenica 18 Novembre 2007 00:00 | |||
D: Che cos'è BOINC e che cos'è il calcolo distribuito?R: BOINC è una piattaforma su cui si appoggiano numerosi progetti di ricerca scientifici di tutto il mondo. I progetti riguardano diverse aree tra cui quella della medicina/biologia, quella della chimica, della fisica/astronomia e delle scienze della Terra. BOINC in pratica consente di partecipare ai singoli progetti scelti. D: Ho notato che BOINC fa lavorare la CPU al 100% costantemente, non sfrutta troppo il mio pc?R: La percentuale di utilizzo della CPU è un parametro che sceglie l'utente nelle General Preferences del proprio account; di default è 100, ma lo si può liberamente diminuire. Naturalmente in questo caso, il pc impiegherà maggior tempo per elaborare le work unit. Vorrei sottolineare che se il processore è raffreddato in maniera corretta non esiste alcun rischio di danneggiamenti o usure, nemmeno dovute a tempi di lavoro prolungati. Per un pc ed il suo processore per esempio è più dannoso il continuo accendere e spengere, perché gli sbalzi di temperatura e tensione sui chip, o temperature molto alte, a lungo andare possono danneggiare il sistema e/o comportare malfunzionamenti. Esistono infine dei programmi (es.: CPUcool) che aumentano l'efficienza di raffreddamento del processore. D: Mi sembra che il mio pc, da quando ho installato BOINC, si sia rallentato molto!!R: Il primo consiglio è installare l'ultima versione di BOINC, che è sicuramente la migliore e la più stabile. Un pc moderno, che abbia i giusti requisiti minimi, non dovrebbe in alcun modo soffrire la presenza di BOINC. Infatti BOINC è un programma a bassa priorità, cioè se un altro programma richiede memoria e l'uso della CPU, esso libera subito la memoria o si ferma addirittura. Secondo consiglio: è buona norma creare copie di backup o punti di ripristino, prima di ogni installazione di software. Nella maggior parte dei casi, comunque, BOINC non causa nessun problema. Ogni progetto a cui si aderisce ha bisogno di un client, un programma che elabora le wu. Alcuni client, più di altri, richiedono memoria RAM (es.: Rosetta@home), in questi casi effettivamente è possibile un rallentamento dovuto alla mancanza di memoria RAM o all'uso del file di paging. D: Ci sono dei requisiti minimi che deve avere il mio computer per elaborare le work unit?R: In generale ogni pc collegato ad internet può esser utile alle finalità di BOINC, di fatto i pc più moderni hanno prestazioni migliori ed elaborano un buon numero di wu in poco tempo. I parametri da considerare sono velocità del processore e RAM. L'unica caratteristica che mi sento di consigliare è una RAM di almeno 256 MB, ciò serve a non rallentare troppo il pc. D: Il mio computer non è sempre collegato ad Internet (non ho la flat), è un problema?R: La connessione ad Internet è necessaria solo per le comunicazioni tra l'host (il vostro pc) e i server dei progetti a cui avete aderito. Una volta scaricate le wu (potete scollegarvi), il vostro pc le elaborerà e alla fine chiederà di ristabilire la connessione per trasmettere i risultati. Durante la fase di elaborazione non è quindi necessario esser collegati ad Internet. D: Quanto è sicuro BOINC? Voglio dire, lavora in background su qualcosa che non conosco esattamente e poi mi chiede di connettermi a Internet...R: BOINC è una piattaforma progettata e sviluppata da una importante Università americana, senza scopo di lucro. I progetti che vi si appoggiano sono altrettanto seri e sicuri e ciò si evince dal numero di partecipanti al progetto (es.: SETI@home ha quasi 600.000 sostenitori in tutto il mondo, da ormai più di 5 anni; einstein@home ne ha circa 160.000, mentre Rosetta@home sfiora i 110.000) oltre che dalla fama dell'Istituto o Università che li ha creati. Finora non si sono mai verificati problemi di sorta. Ciò non toglie che sia sempre consigliato l'uso di un buon firewall, in modo da filtrare le entrate e le uscite del proprio pc oltre che l'esecuzione di eventuali altre applicazioni sconosciute. D: La potenza di calcolo dei pc coinvolti in tutto il mondo valgono davvero come un super-computer? Cioè, vale la pena per noi contribuire con i nostri pc?R: Un computer standard di oggi è molto più potente dei primi modelli nati per uso scientifico e tale crescita di potenza è destinata a crescere. Ma i nostri pc sono quasi sempre da noi poco e mal sfruttati. L'idea di rendere possibile una partecipazione del genere a persone di tutto il mondo non solo avvicina la gente alla Scienza, ma sensibilizza anche e soprattutto nella ricerca medica che ci riguarda più da vicino. Contribuire in modo attivo può davvero accelerare la Ricerca. Inoltre è indubbio che il lavoro di 100.000 pc non può non dare risultati. Alcuni progetti hanno già dato risultati. D: Quanto dovremmo ancora aspettare per avere risultati concreti, derivanti anche dal nostro sforzo?R: Il progetto SETI@home ha davvero incrementato i sogni di coloro che in fondo sperano nell'esistenza di una civiltà aliena. La teoria antropocentrica d'altra parte ha dei grossi limiti. Tanti sforzi sono stati fatti finora sotto questo senso, sia dai ricercatori di Berkeley che dagli amanti di SETI, che hanno contribuito con i loro pc, tuttavia probabilmente, ad oggi, è piuttosto improbabile (ma non impossibile) che venga trovato correttamente un segnale extraterrestre. Ci sono dei limiti fisici oltre che tecnici che limitano la possibilità di raggiungere l'obiettivo, da non dimenticare il forte inquinamento elettromagnetico che disturba il radiotelescopio di Arecibo. Infatti il futuro prevede l'istallazione di un radiotelescopio sulla faccia nascosta della Luna, quella che in pratica è schermata da qualsiasi insulto elettromagnetico terrestre. Discorso diverso è da fare per i progetti di carattere, per esempio, medico/biologico. I ricercatori di Rosetta@home premiano, ogni giorno, l'utente che ha elaborato la migliore proteina, quindi si ha un piccolo risultato quotidianamente. Il progetto della BBC sulle previsioni climatiche a lungo termine ha avuto la durata di un anno (più di 120.000 persone hanno partecipato) e proprio questi giorni saranno presentati i primi risultati. Altri progetti, invece, come quello appena nato di nanoHive@home apre le porte ad un futuro che può non avere più limiti. Ma i risultati concreti ci saranno tra decine di anni. Come vedete tutto dipende dal tipo di progetto esaminato. D: Ho visto che ci sono diversi progetti che si occupano di problemi affini (per esempio le proteine) a quale "devo" partecipare?R: I progetti dell'area biomedica a prima vista si occupano dello stesso argomento, in realtà ognuno procede con una propria metodica di calcolo e ha finalità diverse; alcuni vogliono catalogare tutte le proteine esistenti, altri vogliono trovare precise indicazioni che aiutino la ricerca contro gravi malattie che affliggono l'uomo. In generale, se si è interessati ad una sola disciplina si può partecipare a tutti i progetti dell'area, altrimenti si potrebbe scegliere un progetto per ogni area (es.: Einstein - Rosetta - NanoHive).
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